Convegno Prysmian cavi 14 maggio |
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"Non andare sempre sulla strada tracciata perchè ti condurrà sempre ed unicamente fin dove gli altri sono già stati" questa frase di Graham Bell citata nella giornata esprime lo spirito del convegno che si è svolto iil 14 Maggio scorso a Roma presso la Sala del Chiostro della Facoltà d'Ingegneria Civile e Industriale dell'università degli studi "la Sapienza" in San Pietro in Vincoli dove l'innovazione si è espressa a tutto tondo. Il convegno" Tecnologie trenchless e sistemi in fibra ottica per telecomunicazioni : un binomio vincente "è stato organizzato da Prysmian Cavi e Sistemi Italia e dallo IATT . L’obiettivo dell’evento è stato fornire una panoramica di alcune tecnologie trenchless oggi principalmente impiegate per lo sviluppo delle reti in fibra ottica e le innovazioni dei minicavi in fibra in grado di fornire soluzioni outdoor capaci di assolvere alle esigenze delle varie architetture di rete . "Innovare è crescere" così apre il suo intervento il presidente dello IATT Paolo Trombetti "gli impegni legati agli obiettivi dell'Agenda Digitale rimarcano il ruolo strategico che le tecnologie no dig hanno in questo contesto italiano nel quale è necessario realizzare ancora tanti impianti pur mantenendo l'attenzione ai costi e agli impatti socio-ambientali". Hanno partecipato attivamente al convegno istituzioni del mondo accademico, Enti Locali, rappresentanti sindacali, associazioni di categoria, operatori delle reti di telecomunicazione, ma anche del mondo dell'energia, idrico, gas, autostrade e ferrovie. Sono intervenuti i rappresentanti delle maggiori aziende del settore che hanno illustrato i campi d'applicazione le nuove frontiere dell'innovazione da superare rispetto ai metodi tradizionali . Claudio Moscardo, il Sales Manager di Prysmian Cavi e Sistemi Italia ha aperto l'assemblea dichiarando "Questa giornata è una opportunità per un confronto costruttivo partendo dall'evoluzione tecnologica che è passata dal macro al micro nel settore dei cavi in fibra ottica con un approfondimento delle applicazioni non convenzionali, per le reti accesso" last mile" appositamente studiate per implementazioni sia urbane che rurali"
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IATT annuncia la sua associazione in UNI. Questa collaborazione ha lo scopo di avviare il processo di realizzazione di "prassi di riferimento" per quelle tecnologie no dig che, ad oggi, non hanno un riferimento normativo nazionale, sia per quanto riguarda gli standards tecnologici, sia per gli aspetti correlati alla definizione di figure professionali ed alla qualità d'Impresa. La standardizzazione attraverso una norma "volontaria" è la chiave di volta nel mercato globale, l'uso ripetuto, condiviso e consolidato di una norma tecnica è utile alla società per indirizzare il proprio sviluppo e correggere quelle distorsioni che si possono generare nel mercato, se lasciato solo a regole dettate dai rapporti di forza tra gli Operatori e da interessi economici. Normare per accrescere la cultura e la conoscenza è indispensabile per dare maggior diffusione all'innovazione tecnologica e per abbattere le barriere legate alla diffidenza degli Amministratori del territorio verso ciò che è nuovo, sconosciuto e soprattutto deregolamentato. La normazione garantisce uno standard qualitativo per gli appaltatori, per i fornitori di servizi e per i realizzatori ed offre benifici ed opportunità a tutti, perchè il valore della norma stessa è superiore alle parti in gioco, ed è frutto di un sapere oggettivo e condiviso raggiunto con il know-how di tutti.
IATT è, e vuole essere, al centro di queste sinergie, promuovendo le attività di tutti i soggetti interessati anche attraverso il coordinamento dei lavori delle Commissioni Tecniche appositamente costituite, in cui le Imprese e i gestori delle reti disposti ad assumere un ruolo attivo, proseguono ad investire tempo e risorse, a tutto tondo, per i propri settori di riferimento .
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