IATT


IATT è un’associazione, senza fini di lucro, nata nel 1994, che promuove l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecniche nel campo delle tecnologie trenchless (no dig) favorendone una diffusione presso enti ed amministrazioni pubbliche, aziende di gestione delle reti di servizi, imprese, tecnici, ricercatori e studenti. Ne fanno parte le maggiori aziende italiane di gestione delle reti di servizi, nonché istituti universitari e di ricerca, aziende industriali attive nella produzione di sistemi per il no-dig, imprese specializzate, consulenti e professionisti del settore, che attraverso un diretto e costruttivo confronto stanno contribuendo ad una diffusione della cultura del no-dig anche nel nostro paese.

La IATT è affiliata alla ISTT – International Society for Trenchless Technology (con sede a Londra) , istituzione a cui fanno capo altre 26 associazioni in rappresentanza di 30 paesi europei ed extraeuropei.

Alla IATT possono iscriversi sia persone fisiche (soci ordinari) che giuridiche (enti,società,istituti e dipartimenti universitari). Ogni associato riceve mensilmente le riviste “Trenchless Technology Iternational” e “Servizi a Rete”.

 

MISSION

Perché scavare trincee quando esistono soluzioni migliori?
No-Dig significa essenzialmente ricercare ed applicare soluzioni tecnicamente avanzate per limitare la manomissione delle strade, lo scavo e la movimentazione dei terreni, riducendo il disturbo alle attività economiche, di residenza o di svago che hanno luogo in prossimità dei cantieri.

Si tratta quindi di tecnologie esecutive che permettono di abbattere, in modo significativo, gli impatti ambientali ed i costi sociali che accompagnano normalmente i lavori con scavi a cielo aperto.

Cos’è il NO DIG
E’ un insieme di tecnologie e di tecniche esecutive che consentono di effettuare l’installazione, la manutenzione e la sostituzione di servizi interrati con un limitato o nullo ricorso agli scavi a cielo aperto.

Alcune di esse trovano applicazione anche nella difesa ambientale e del suolo (es. risanamento dei versanti franosi).
In questo innovativo settore tecnologico rientrano anche le tecnologie d’indagine non invasive.