Pozzi sub verticali
(Raise Boring)

Descrizione


La tecnologia - compresa nella famiglia trenchless delle Nuove Installazioni - consente di creare pozzi verticali o molto inclinati e consiste nella realizzazione di un foro pilota che viene poi alesato fino a raggiungere le dimensioni volute.
Pur non utilizzando fanghi di perforazione, spesso è necessario l’impiego di acqua per il raffreddamento e la rimozione dei detriti (smarino). Lo smaltimento dello smarino avviene per gravità verso la base del pozzo, recuperandolo all’apertura del diaframma di raccordo alla tratta orizzontale. Il pozzo può essere utilizzato come condotto o come sede nella qua- le installare dei servizi (acquedotti, metanodotti, oleodotti, cavi, ecc.).

Il procedimento impiegato con questa metodologia prevede le seguenti fasi:

• esecuzione di un foro pilota;
• realizzazione di una galleria orizzontale al piede della scarpata, per raggiungere il punto di arrivo della testa di perforazione;
• allargamento del foro pilota fino al diametro finale, richiesto dalla destinazione d’uso prevista;
• posa del servizio (tubazione o altro) all’interno del foro e dell’eventuale galleria di base.


Campi di applicazione


Il Raise Boring trova applicazione nel settore oil, idrico ed elettrico, esclusivamente in roccia autoportante e permette di superare pareti rocciose molto ripide. In questo modo si evita la ricerca di lunghi percorsi alternativi o di intervenire lungo la parete da superare con conseguenti opere di ripristino, economicamente e paesaggisticamente problematiche.


Riferimenti


La tecnologia è descritta nella norma UNI 11990-2 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale Parte 2: Posa di tubazioni a spinta mediante perforazioni orizzontali” (acquistabile dal sito dell’UNI).


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