Organi dell’ Associazione


Consiglio Direttivo

  •     Paolo Trombetti                    Presidente                    CV

 

  •     Gianmario Giurlani               Vice Presidente                 CV

Per me è davvero un grande onore far parte del Consiglio Direttivo di IATT e di essere stato nominato Vice Presidente in rappresentanza di SnamReteGas. Personalmente, anche come la Società che rappresento, abbiamo sempre creduto nelle tecnologie trenchless e siamo certi che con le competenze ed esperienze degli amici/ soci di IATT, potremo fare grandi cose insieme per la divulgazione e applicazione di queste tecnologie e ricerca di nuove soluzioni.

 

  •       Paola Finocchi                Segretario Generale          CV

 

  •          Edoardo Cottino                    Consigliere                    CV

Con soddisfazione entro a far parte del Consiglio Direttivo di IATT, una associazione che negli anni si è distinta per la promozione delle tecnologie di scavo a basso impatto ambientale nel rispetto dell’ambiente e dei cittadini, raccogliendo consenso ed interesse. Sono pronto a mettere a disposizione di IATT l’esperienza mia e dell’azienda che rappresento. 

 

  •    Feliciano Esposto            Consigliere                 CV

Ringrazio sentitamente coloro che mi hanno espresso la loro fiducia per la carica di consigliere della iatt; ritengo altresì di grande importanza e responsabilità la carica proposta dal Presidente e Segretario Generale  ed approvata dal CD  di coordinatore delle Commissioni Tecniche Permanenti ( CPT ).

Il prossimo quadriennio si presenta fitto di appuntamenti e di obbiettivi sfidanti per diffondere ed accelerare con intense attività di diffusione  l’utilizzo delle tecnologie trenchless nel nostro paese da parte degli utilizzatori finali , e delle imprese già associate ; dovrà continuare lo sforzo per sensibilizzare nuovi i soci per  portarli all’interno dell’associazione .Importante l’attenzione all’internazionalizzazipone per supportare i  nostri associati per  operare sui mercati esteri in particolare quelli in via di sviluppo.

Il lavoro delle commissioni si dovrà focalizzarsi sulla emissione delle prassi in essere e di nuove , sulla conclusione della prassi e specifiche sulle tecnologie di risanamento; parallelamente sarà da avviare in tempi brevi  la revisione dei prezzari e la qualificazione delle imprese operanti nel settore trenchless.

Vedo perseguibili tali obbiettivi anche alla luce della motivazione ed interesse manifestato dalla squadra dei nuovi consiglieri che tra gli altri annovera la presenza di grandi realtà quali Snam , Metropolitana Milanese , Telecom Italia, Sirti rappresentanti del mondo delle aree del trenchless quali TOC , MT, Indagini del sottosuolo , e del risanamento.

Di nuovo ringrazio .

Feliciano Esposto

 

  •         Enzo Rizzi           Consigliere           CV

La decisione di ricandidarmi era derivata dalla consapevolezza e soddisfazione di aver operato dall’interno di un gruppo molto serio e costruttivo, che ha prodotto evidenti risultati utili a tutti gli associati .

La riconferma ricevuta dall’Assemblea mi conforta per il riconoscimento dell’attività da me svolta in precedenza, e mi dà ulteriori stimoli per contribuire allo sviluppo delle future attività di IATT, per le quali profonderò tutto il mio impegno costruttivo, con l’auspicio di raggiungere risultati sempre più importanti e utili per gli associati .

 

  •     Karlheinz Robatscher          Consigliere            CV

IATT come unica associazione a livello nazionale nel settore delle tecnologie Trenchless rappresenta il mondo italiano di questo settore. Oltre agli interessi comuni ritengo mio compito di dedicarmi soprattutto alla diffusione delle tecnologie utilizzate per il risanamento di tubazioni e condotte esistenti. Purtroppo l’utilizzo di queste tecnologie nel ns. paese è ancora molto poco diffuso, le ragioni per questa situazione sono diverse. Sono convinto però che attraverso le tecnologie Trenchless possiamo contribuire in modo attivo a migliorare efficienza delle ns. infrastrutture e dare in questa maniera un piccolo contributo a tutti gli italiani. Questo anche perché l’acqua ci serve a tutti e la tutela dell’ambiente è un ns. dovere. Per questo motivo mi voglio impegnare ad aumentare la fiducia nei ns. prodotti attraverso azioni di formazione e certificazione delle aziende esecutrici. Oltre a questo ritengo fondamentale l’elaborazione degli elementi progettuali per gli enti gestori. Tutte queste attività devono dare utilità sia a chi intende utilizzare (gestori) queste tecnologie, a chi intende elaborare progetti (progettisti) e chi esegue i lavori (imprese, fornitori e produttori di macchine). Creare anche questo sarà uno dei miei obiettivi per i prossimo quattro anni. Alla fine vorrei ringraziare moltissimo per la fiducia dimostrata nelle elezioni.

 

  •             Stefano Tani                  Consigliere                 CV

Utilizzare tecnologie non invasive che, perseguendo la minimizzazione degli scavi, consentono, soprattutto, ma non solo, in contesti altamente urbanizzati, la riabilitazione di importanti arterie acquedottistiche e fognarie con significativi minori impatti sulla viabilità e comunque con evidenti benefici socio-ambientali non può essere oggi una scelta di opzione residuale ma deve diventare un normale “modus operandi”. Il ritardo infrastrutturale accumulato in Italia è evidente così come è chiara, anche nel Servizio Idrico Integrato oggi più che mai con l’avvento della regolazione AEEGSI, la necessità di investire per risanare e adeguare le reti idriche.

La sfida consiste nell’ingegnerizzare ancor di più il settore e nel regolare l’utilizzo delle “tecnologie trenchless” attraverso un maturo confronto tra Gestori e Operatori e con il necessario supporto delle Università, così da definire adeguati strumenti normativi (note anche le novità previste dal Nuovo Codice Appalti) ed operativi (specifiche tecniche, voci di capitolato dalla progettazione al collaudo, listini prezzi di riferimento) e quindi attuare sistematicamente interventi di evidente eccellenza in termini economici (con abbattimento dei costi indiretti, ambientali e sociali, valutando in un’ottica LCA la riabilitazione delle reti, senza dimenticare i vantaggi riconducibili a tematiche di sicurezza sul lavoro) e perseguendo obiettivi di sostenibilità integrale nell’ormai ineludibile necessità di risanare il pubblico patrimonio infrastrutturale nazionale costituito dalle reti acquedottistiche e fognarie.

 

  •   Alessandro Olcese            Direttore Scientifico       CV

 

  •   Francesco Mellace                           Revisore unico dei conti                           CV