Come già spiegato, con l'impiego della maggior parte
delle tecniche 'trenchless' si
riduce (anche di molto) la necessità di ricorrere
a scavi, ma, tranne che in alcune circostanze e per alcuni
sistemi, non si elimina mai del tutto tale esigenza. Fattori
che determinano la maggiore o minore necessità di
scavi dipendono si, come è logico ritenere, dalla natura
e caratteristiche del sistema utilizzato, ma ancora di più
dalle caratteristiche ed esigenze operative locali del singolo
lavoro. Per esempio, nel caso di rinnovamento/sostituzione,
la presenza di numerosi cambiamenti di direzione (gomiti,
curve, etc.) oppure di diramazioni dalla condotta principale
richiede,
per la maggior parte dei metodi esistenti, l'esecuzione di
uno scavo, sia pure di dimensioni contenute. Ben diverso
è infatti operare per esempio su di una condotta rettilinea,
in assenza di stacchi laterali, piuttosto che su una tubazione
dal percorso articolato e con numerose diramazioni da realizzare:
in questo secondo caso la frequenza degli scavi necessari
potrebbe essere cosl elevata da risultare inaccettabile o
pressochè ininfluente ai fini dell'impiego di una tecnologia
'trenchless',
in luogo dei più comuni sistemi con scavi a cielo aperto.
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