IATT al Terzo Festival dell’ Acqua


Milano, 8 ottobre 2015

L’evoluzione normativa e gli indirizzi europei nel ricorso al trenchless.

Questo il senso della presenza di IATT al 3° Festival dell’Acqua, l’evento promosso da Utilitalia al Castello Sforzesco di Milano in occasione dell’EXPO 2015. E’ ormai opinione condivisa che il principale fattore di diseconomia negli interventi di rete, e in particolare nell’idrico, è dovuto alle attività di scavo a cielo aperto e che ogni strategia di riduzione di costi e tempi deve contemplare l’impiego di tecnologie e tecniche operative di concezione innovativa che riducano questo fattore , per altro, oggi disponibili e pienamente affidabili.

La sostituzione di parte della rete o la sua semplice manutenzione rappresenta per i gestori un costo piuttosto rilevante, che  potrà essere contenuto con il ricorso alle cosiddette “tecnologie no-dig” di risanamento delle infrastrutture nel sottosuolo che, per altro, offrono vantaggi evidenti anche in termini di riduzione degli impatti sociali, ambientali e sulla sicurezza.

E’ stato sottolineato, tuttavia, come per l’impiego di queste tecniche esista oltre ad un tema di normazione, anche una riottosità di tipo culturale  e come sia necessario orientare il mercato verso scelte consapevoli elevando la concorrenza dal piano dei costi al piano della qualità.

In tal senso, IATT ha avviato una collaborazione con l’Ente Unificatore Italiano (UNI) per la definizione di prassi di riferimento inerenti le tecnologie no dig documenti tecnici di riferimento nazionale che potranno essere di supporto nella predisposizione di bandi di gara e fornire quegli standard di qualità necessari per lo svolgimento dei lavori.

Infatti, per quanto riguarda l’impiego delle tecniche di risanamento, in Italia siamo ancora molto indietro, contrariamente allo scenario internazionale dove da anni sono state classificate e standardizzate e dove in alcuni Paesi, per tali sistemi, si parla già di “terza generazione”.

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