Newsletter 22/2014: VENTI DI CAMBIAMENTO DALLO SCAVO AL NO DIG


Non un’autocelebrazione ma una scommessa di innovazione e di modernizzazione. Questo l’underlying theme del Convegno Venti di cambiamento: dallo scavo al no-dig con cui, lo scorso 22 ottobre, IATT ha voluto ricordare i propri venti anni di attività.

Un clima nuovo, che si accompagna ai recenti provvedimenti Decreto scavi e Sblocca Italia, testimoniato dagli interventi di apertura del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) che hanno sottolineato come sia importante sviluppare la conoscenza delle tecnologie innovative e delle loro modalità di impiego.

L’Ing. Giorgio Maria Tosi Beleffi,  dell’Ufficio del Sottosegretario di Stato On. Giacomelli del Ministero dello Sviluppo Economico, ha evidenziato la necessità di mantenere un colloquio aperto tra le Istituzione e gli Operatori chiamati a contribuire, con il loro operato, allo sviluppo del Paese -“IATT sotto questo aspetto svolge una funzione molto importante, perché ha al suo interno tutta una serie di attori, diversi, che è molto importante che si parlino tra loro, per portare a termine, in tempi ragionevoli, l’obiettivo di digitalizzazione del Paese. La Pubblica Amministrazione ha bisogno di un travaso di conoscenza per costruire impianti normativi che siano in grado di semplificare la vita.”

Sull’attenzione all’innovazione il dr. Enrico Seta, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti On. Lupi, ha sottolineato che “se non ci fosse la sensibilità all’innovazione tecnologica, questo sarebbe un fattore di ritardo per il Paese”, aggiungendo che “quando si parla di infrastrutture la mente non deve andare al cemento e al ferro ma al sistema infrastrutturale nel suo insieme, completamente interconnesso. La manutenzione e l’ammodernamento delle reti è una responsabilità fondamentale del nostro Ministero” pertanto “il rapporto tra il MIT e IATT lo ritengo uno dei più proficui e importanti e da sviluppare nel prossimo futuro”.

IATT dunque quale elemento cardine tra imprese, professionisti, general contractor, enti e istituzioni non solo per promuovere ma anche per rendere concreto e fattibile il ricorso alle tecnologie.

L’Associazione raccoglie la sfida” – ha dichiarato il Presidente Paolo Trombetti – “di consolidare la sua funzione di gateway, aperto nelle due direzioni, perché questo è anche il modo per valorizzare il patrimonio di professionalità e di esperienze presenti al suo interno”.

Un patrimonio che non è fatto solo di tecnologia ma anche di creatività e culture, e che è emerso chiaramente dagli interventi delle Aziende e delle Imprese intervenute al Convegno, che hanno raccontato la lunga esperienza maturata nel settore del no dig, esposto i propri dubbi, le preoccupazioni ma anche le aspettative, con un atteggiamento in larga parte ottimistico, soprattutto da parte di chi l’Associazione l’ha vista nascere.

Venti anni che certamente non segnano un punto di arrivo, piuttosto forniscono lo stimolo per proseguire ed affrontare, con rinnovato spirito associativo, le sfide che il futuro prospetta.

Per visualizzare il video del Convegno clicca qui.

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