PROGETTI INTERNAZIONALI


 

IATT è ormai da tempo impegnata nella promozione attiva delle tecnologie trenchless, sistemi ad alto contenuto innovativo e portatori di un know how competitivo. Un bagaglio di conoscenze che la IATT intende applicare a favore e nell’interesse dei propri associati e di quanti operano nel mondo No-Dig, ricercando progetti a livello europeo che mirino alla ricerca, alla progettazione e alla creazione di materiali  innovativi.

EZ LINE Novel Technology for low cost re-lining of pipe infrastructure – FP7

IATT dal 2010 è capofila di un progetto di durata triennale, chiamato EZ LINE, finanziato dalla Comunità Europea, nell’ ambito del Settimo Programma Quadro, che con il supporto di vari partners europei  ha  per scopo la realizzazione di un nuovo sistema,  appunto chiamato Ez line, di risanamento delle condotte che comporterà una maggiore velocità di risanamento delle stesse, un minor dispendio energetico, determinando un decremento del costo a metro quadro, una più facile manutenzione e l’eliminazione di qualsiasi  rischio di emissione di sostanze chimiche e tossiche.

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USPIDEDOWN Project -Spatial Metadata Protection for the underground Critical Infrastructures

La IATT proseguendo nella sua attività di partecipazione ai progetti finanziati in ambito Europeo e di sensibilizzazione alle tematiche relative la gestione del sottosuolo, è tra i partner di un progetto che riguarda nello specifico la sicurezza delle infrastrutture del sottosuolo, nell’ambito del CIPS.

Il CIPS, “Prevention, Preparedness and Consequence Management of Terrorism and other Security related Risks for the Period 2007-2013”, fa parte del programma piu’ ampio di “Security and safeguarding liberties” nel quale riveste un’importanza fondamentale il programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche.

Le minacce a cui il CIPS 2011 fa riferimento sono il terrorismo,  le attività criminali, le catastrofi naturali e altre cause di incidenti, sulla base di un approccio multirischio. E’ facile immaginare come il danneggiamento o la distruzione delle infrastrutture sotterranee causata da eventuali attacchi terroristici possa ripercuotersi con gravi conseguenze sulla funzionalità dei servizi degli Stati, vittime di questi attacchi, minacciando la salute pubblica, l’ambiente e causando perdita di vite umane.

Il vero rischio oggi è l’accessibilità ai dati geo-spaziali riguardanti le infrastrutture critiche del sottosuolo, che metterebbero gli attentatori in grado di individuare i punti nevralgici della rete. La Commissione Europea si è occupata di questo problema, emanando nel 2004 la direttiva INSPIRE.

Il progetto, capofilato dalla Regione Lombardia, ha tra i vari obiettivi:

  • stimolare, promuovere e sviluppare un’analisi del rischio allo scopo di migliorare la sicurezza;
  • promuovere lo sviluppo di tecnologie per la protezione delle infrastrutture critiche, in particolare metodologie di analisi;
  • promuovere uno scambio di conoscenze;
  • promuovere un maggiore coordinamento tra gli stakeholders.

 

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