Newsletter 04/2014 – “La Nuova Sabatini”, al via le agevolazioni per le PMI


 

Il 27 novembre 2013 è stata attuata la norma del decreto-legge Del Fare con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Diventano dunque operativi gli incentivi alle PMI  presentati lo scorso 13 febbraio nel corso di una conferenza stampa presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il nuovo strumento agevolativo è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese migliorando, inoltre, l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti in tutti i settori produttivi che realizzano investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti di hardware, software e tecnologie digitali.

La misura prevede nel dettaglio:

  1. la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise ( sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti sopra descritti;
  2. la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  3. la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario di cui al punto 1, con priorità di accesso.

La procedura di concessione del contributo prevede, nello specifico, un meccanismo automatico di accesso semplificatotramite un’unica dichiarazione-domanda, via posta certificata, che l’impresa potrà presentare alla banca.

Per informazioni più dettagliate si fa riferimento alla pagina dedicata del Ministero dello Sviluppo Economico.

E’ indubbio che l’attuazione di tale norma costituisce un’occasione di rilancio non solo per l’economia del Paese ma per tutte quelle imprese che, come IATT, vedono nelle trenchless un investimento per un futuro ecosostenibile e tecnologicamente all’avanguardia.

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