IATT presente al SAIE – Bologna 18 Ottobre 2013


Presentato al SAIE di Bologna  il protocollo d’intesa FORMEDIL – IATT relativo alle attività di formazione sulle tecnologie a basso impatto ambientale.

Il SAIE 2013 è stata l’occasione per IATT di presentare, assieme a FORMEDIL (Ente Nazionale per la Formazione e l’Addestramento Professionale nell’Edilizi), ai Responsabili delle maggiori Scuole Edili d’Italia, l’accordo di collaborazione sottoscritto per la formazione degli operatori macchine delle tecnologie no dig.

 

La presentazione è avvenuta presso lo stand di FORMEDIL, il 18 ottobre. Rossella Martino, Giovanni Carapella di FORMEDIL e Paola Finocchi di IATT hanno illustrato le finalità dell’accordo e, con Amabile Turcatel e Danilo De Zaiacomo, è stata raccontata l’esperienza maturata presso le Scuole Edili di Udine e di Belluno, con i primi corsi sperimentali per il rilascio di “patentini per operatori di macchine complesse” relativi alle tecnologie del Microtunneling e del Directional Drilling.

Lo scopo dell’accordo è quello di rispondere alla domanda reale delle Aziende specializzate, di poter disporre di personale qualificato per l’uso di macchine complesse quali quelle delle tecnologie “a basso impatto ambientale” che svolgono la quasi integralità del processo di costruzione delle reti sotterranee dei servizi (scavo, posa e ripristino), nonché permettono di effettuare la manutenzione e il risanamento delle infrastrutture esistenti. Solo un uso corretto delle tecnologie no dig potrà farle percepire vantaggiose e, quindi, permettere che si affermino sul mercato.

IATT e FORMEDIL hanno interesse affinché il maggior numero di Scuole Edili venga coinvolto in questo progetto, permettendo l’attivazione di corsi in più sedi in Italia. IATT collaborerà nell’organizzazione della parte pratica del corso, mettendo a disposizione, tramite i propri associati, i macchinari e i docenti necessari, nonché, su richiesta delle Scuole Edili, le aree dove svolgere le esercitazioni.

IATT – dichiara il Segretario Generale Paola Finocchi – crede che le tecnologie no dig siano un potenziale volano per il rilancio dell’economia e dei livelli occupazionali, soprattutto in questo momento economico particolarmente difficile per il settore edile e metalmeccanico. La formazione di una manodopera specializzata è fondamentale per assicurare un  lavoro di qualità, realizzato in sicurezza e che possa attrarre investimenti italiani ed esteri.

 

Per vedere  il video della presentazione collegati qui

 

 

 

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