Quali sono i campi di applicazione delle tecniche ‘trenchless’?


I campi di applicazione di queste tecnologie sono piuttosto vasti e spaziano dalle indagini geologiche agli interventi ingegneristici civili o ambientali, dalla posa di servizi interrati, sino questi cavi o tubi, alla sostituzione o rinnovamento di condotte interrate. Di seguito si fornisce una panoramica generale delle principali possibilità che il mercato attualmente offre.

Nel settore della posa di servizi interrati, i sistemi esistenti si basano sulla perforazione orizzontale e lo spazio fisico nel sottosuolo per collocare i servizi posati pur essere ricavato o per compattazione del terreno (terreni ‘morbidi’ e ridotto ingombro diametrale delle strutture installate) o per rimozione dello stesso (terreni ‘coesivi’ oppure strutture da posare di grande diametro). Le trivellazioni in roccia costituiscono un caso a parte e fanno uso di attrezzature e teste di perforazioni speciali.

Le tecniche più sofisticate permettono di operare su percorsi anche non rettilinei, per esempio posando una tubazione o una guaina per un cavo lungo una strada in curva oppure a profondità variabili, mentre quelle meno sofisticate, che non prevedono un controllo della direzione, consentono esclusivamente percorrenze rettilinee relativamente brevi.

In ogni caso i sistemi sono messi in atto attraverso scavi localizzati in corrispondenza delle estremità delle singole tratte posate, tratte la cui lunghezza è molto variabile in funzione della tecnica adottata, del tipo di terreno, del servizio installato, etc. Il settore del rinnovamento/sostituzione condotte prevede l’esecuzione di operazioni su strutture esistenti, per esempio tubazioni convoglianti gas o acqua, condotte di scarico, fognature, etc.
Anche in questo caso, come per le tecniche precedentemente descritte, i sistemi sono messi in atto attraverso scavi singoli e di nuovo la lunghezza delle sezioni sottoposte a trattamento pur essere variabile, in funzione del tipo d lavoro e delle condizioni al contorno.

Gli interventi possono essere sia di tipo conservativo, per ripristinare la tenuta o l’impermeabilità della struttura esistente, sia di tipo sostitutivo: in questo secondo caso, all’interno del servizio esistente ne viene posato uno nuovo ed indipendente da questo (operazione genericamente chiamata ‘intubamento’).

La gamma di sistemi disponibile è molto vasta e risponde alle molteplici esigenze che possono presentarsi a seconda della natura della condotta da trattare.
Esistono quindi sistemi idonei per il trattamento di condotte non in pressione e condotte esercite in pressione. Le prime sono prevalentemente rappresentate da fognature, sistemi di scarico per acque reflue, etc., generalmente di ingombro diametrale medio o grande (sino a DN 2000) e non necessariamente a sezione circolare: in tali casi le tecniche disponibili sono di tipo conservativo. Le seconde sono principalmente le condotte per gas e acqua potabile e sono disponibili sia tecniche conservative, facenti uso di guaine impermeabili al fluido trasportato, sia sistemi di sostituzione, facenti uso di vere e proprie condotte indipendenti da quella trattata.
Esistono sistemi che comportano una riduzione di diametro ed anche tecniche con le quali si pur posare una condotta di diamentro maggiore rispetto all’esistente.

Nel settore rinnovemento/sostituzione possono, per analogia, essere fatte confluire anche le tecniche di riparazione localizzata, di tipo conservativo, attuate per mezzo di attrezzature robotizzate inserite all’interno della condotta esistente attraverso scavi,pozzetti,chiusini, etc.

Un terzo settore di applicazione delle tecniche ‘trechless’ è coperto dai sistemi di indagine, che possono essere esterni o interni. I primi sono attuati dalla superficie del terreno e sono volti alla localizzazione di servizi e manufatti interrati, senza manomissione della superficie stessa. Altre importanti applicazioni di tali sistemi sono quelle geologiche, con lo scopo di caratterizzare un’area.

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